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Ritorno a scuola, la pediatra: «Prepariamoli prima, senza trasformare settembre in una corsa»

Manca meno di un mese alla ripresa della scuola. Sonno, virus, schermi, mal di pancia, stanchezza e giornate troppo piene: ne parliamo con la pediatra e neonatologa Immacolata Savarese. Per capire cosa possiamo fare già adesso e, soprattutto, quando c'è davvero qualcosa di cui preoccuparsi.   Tra qualche settimana torneranno le sveglie, la colazione da finire in fretta, gli zaini, il traffico e quella frase che in migliaia di case tornerà identica: «Dai, è tardi». Ma il ritorno a scuola comincia prima della prima campanella. Durante l'estate cambia la giornata dei bambini. Si va a letto più tardi, ci si sveglia più tardi, cambiano gli orari dei pasti e spesso aumentano anche smartphone, tablet e videogiochi. Poi arriva settembre e, nel giro di pochi giorni, chiediamo loro di tornare a svegliarsi presto, stare attenti per ore, fare i compiti, riprendere lo sport e ricominciare a vivere ogni giorno insieme a tanti altri bambini. Come possiamo prepararli senza trasformare il...

Sangue dal Naso nei Bambini: Come Intervenire con Serenità

Consigli di un Pediatra Neonatologo per gestire le epistassi nei più piccoli

Il sangue dal naso nei bambini è un evento che può spaventare, ma è spesso meno preoccupante di quanto sembri. Le epistassi, ovvero il sanguinamento nasale, sono comuni tra i più piccoli e generalmente non indicano nulla di grave. Questo fenomeno si verifica perché il naso è ricco di piccoli vasi sanguigni che possono rompersi facilmente. 

Le cause più frequenti sono legate all'aria secca, a piccoli traumi, a raffreddori, allergie o semplicemente all'abitudine di grattarsi il naso.

Quando si verifica un episodio di sangue dal naso, è fondamentale che i genitori restino calmi. Far sedere il bambino con il busto leggermente inclinato in avanti e premere delicatamente le narici con il pollice e l’indice per circa 5-10 minuti può essere risolutivo. Evitare di far sdraiare il bambino o di inserire cotone o fazzoletti nel naso, poiché questo potrebbe peggiorare la situazione.

Nella maggior parte dei casi, il sanguinamento si ferma entro pochi minuti. Tuttavia, è importante consultare il pediatra se il sanguinamento dura più di 15-20 minuti nonostante la pressione, se il bambino ha episodi frequenti senza una causa apparente, o se il sanguinamento è molto abbondante ed è accompagnato da altri sintomi come pallore o affaticamento. Questi segnali possono indicare la necessità di ulteriori accertamenti.

Per ridurre il rischio di epistassi nei bambini, mantenere l'ambiente umido in casa è un'ottima precauzione. L'uso di un umidificatore, soprattutto nelle stanze dove il bambino dorme, aiuta a prevenire la secchezza delle mucose. Tagliare regolarmente le unghie del bambino è un metodo semplice per evitare che si faccia male grattandosi il naso. È anche utile educare il bambino a non mettere le dita nel naso, sebbene non sia sempre facile, ma insegnargli buone abitudini può fare la differenza. 

Infine, trattare tempestivamente raffreddori e allergie è essenziale per prevenire irritazioni delle mucose che possono provocare sanguinamenti.

Genitori, ricordate che la tranquillità è la chiave per gestire queste piccole emergenze. Se gli episodi di epistassi sono frequenti o abbondanti, consultate sempre il pediatra per una valutazione.

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